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Immobiliare USA | Miami terza città negli Stati Uniti

Immobiliare USA | Miami terza città negli Stati Uniti

22 March, 2019

Quando la diversificazione è il driver principale che spinge ad investire nel mercato immobiliare USA

Gli italiani hanno investito a Miami 216 milioni di dollari nell'ultimo anno.

Questi dati emergono dall’indagine sviluppata da REinsight.info, l’osservatorio indipendente sul mercato immobiliare internazionale che, grazie al supporto dei più importanti player del Real Estate, raccoglie dati sul mercato immobiliare internazionale.

Le informazioni raccolte, provenienti da Miami Realtors (Associazione degli Agenti Immobiliari dell’importante piazza americana) e da OPISAS, dimostrano un crescente interesse per gli investimenti immobiliari negli USA da parte degli italiani. Chi investe in questo settore negli USA, è, infatti, tutelato da una legislazione che garantisce fortemente la proprietà privata. Ad esempio, tutto il processo di sfratto di un inquilino moroso dura al massimo 34 giorni. Inoltre, come dimostra l’analisi pubblicata con REinsight.info, la dinamicità del mercato americano unisce alla bassa volatilità tipica di un investimento immobiliare, una rapida liquidabilità dell’investimento grazie ai soli 76 giorni di media con cui si vende una abitazione negli Stati Uniti.

In particolare sempre più investitori italiani sono attirati da città come Miami, il terzo mercato immobiliare residenziale di tutti gli Stati Uniti, nonché uno dei più dinamici. Del resto le abitazioni nella sola area di Miami ($ 846,9 miliardi) valgono circa 1/3 degli immobili residenziali di tutta la Florida ($ 2.371,2 miliardi) (fonte: Zillow). Si tratta inoltre di un mercato da sempre trainato dagli investimenti esteri, il 35% dei rogiti annuali pari a 15.400 unità, sono infatti effettuati da cittadini stranieri con un investimento pari a $ 7,2 miliardi in particolare da latinoamericani, canadesi, francesi, italiani e inglesi (fonte: Miami Realtors).

Non solo Miami, ma anche la zona di Orlando (al secondo posto in Florida per l’acquisto di abitazioni da parte di stranieri col 10,8% - fonte: Miami Realtors) che, posizionata al centro della Florida, con i suoi 70 milioni di turisti l’anno, i più grandi parchi di divertimento del Mondo (Walt Disney World e molti altri), gli oltre 72 campi da golf e il più importante centro congressuale d’America, ha registrato un incremento del valore delle abitazioni del +9,3% nel 2018 con un +5,7% previsto per il 2019 (fonte: Zillow). L’area metropolitana di Orlando, tra l’altro, offre, in alcune zone dove sono permessi gli affitti short term, ottime soluzioni d’investimento anche per chi vuole abbinare rendita da locazione e utilizzo personale come casa vacanze. Infatti i dati lo confermano: il 70% degli investitori stranieri che hanno acquistato immobili negli USA, lo hanno fatto per metterli a reddito da locazione (38%) o come casa vacanze (15%) o con una formula mista grazie agli affitti short term che unisce rendita da locazione e utilizzo per le proprie vacanze (17%).

Altro mercato di punta riguarda l’area metropolitana di Tampa Bay, con un valore delle abitazioni a +10,7% registrato nel 2018 e un ulteriore +7,1% previsto nel 2019 (fonte: Zillow), al terzo posto per acquisto abitazioni da parte di investitori internazionali con l’8,5% (fonte: Miami Realtors). Situata sulla costa occidentale della Florida che si affaccia sul Golfo del Messico, è il 1° porto della Florida per tonnellaggio ed ospita l’importante MacDill Air Force Base, la struttura militare che occupa più di 15.000 persone, tra militari e civili.
Si deve anche considerare che la zona in questione è molto apprezzata dai cittadini USA residenti negli Stati del nord e dai canadesi che decidono di passare almeno parte dell’anno al caldo prendendo in affitto una seconda abitazione. Qui i prezzi sono molto interessanti, come anche le rendite.

A conti fatti, nell’ultimo anno statistico, gli italiani hanno investito $ 216 milioni, in particolare acquistando 462 immobili a Miami ad un prezzo medio di $ 467.532, (fonte: Miami Realtors).

Ma chi sono gli italiani che hanno già investito nell’immobiliare USA? La ricerca condotta da REinsight.info, specifica innanzitutto che gran parte del campione preso in esame svolge o ha svolto lavori in ambito imprenditoriale, professionale o manageriale. Spiccano gli imprenditori con il 43%, ma è interessante anche il 14% raggiunto dai pensionati. Il 63% ha più di 55 anni e gli uomini sono in stragrande maggioranza col 71%. Il grado di istruzione è molto elevato col 71% di laureati. Le ragioni che muovono il campione verso il desiderio di investire, spaziano dalla volontà di mettere a reddito eredità e/o capitali messi da parte alla volontà di crearsi ulteriori rendite. Per il 57% degli intervistati, il voler diversificare i propri investimenti è la ragione principale di interessamento nei confronti dell’immobiliare americano. La stabilità (57%) di lungo periodo della situazione economico-politica americana dà maggiori sicurezze all’investire oltreoceano, oltre le ampie tutele della proprietà privata. Grande peso hanno anche i rendimenti (14%) considerati molto alettanti.

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